Fondazione BSGSP: nuova sonda ecografica per l’ospedale di Montecchio Emilia (RE)

Una nuova sonda ecografica è già in uso presso l’ospedale “Franchini” di Montecchio Emilia (RE) grazie al contributo benefico elargito da Fondazione Banco S.Geminiano e S. Prospero a favore di Associazione Prevenzione Tumori di Guastalla che utilizza i fondi per integrare gli strumenti delle strutture sanitarie reggiane.
Nello specifico l’acquisto riguarda una “Sonda Wireless Di Esaote-Q7 completa di traduttore e Tablet”, un dispositivo ecografico flessibile e portatile che garantisce una scansione di precisione destinata a integrare la dotazione tecnologica della struttura e a supportare l’attività clinico-assistenziale degli operatori sanitari.
Lo strumento consentirà di effettuare valutazioni ecografiche direttamente al letto del paziente, in modo rapido e non invasivo, fornendo informazioni utili a integrazione dell’esame clinico, in particolare nelle fasi successive agli interventi chirurgici.
«Sostenere l’acquisto di questa nuova sonda ecografica significa mettere a disposizione dei pazienti uno strumento innovativo, versatile e di concreta utilità per la prevenzione e la cura. La Fondazione si sta impegnando per supportare tante realtà che operano per la salute e il benessere della comunità perché crediamo molto in questa causa e vogliamo contribuire a rendere i servizi sempre più accessibili ed efficaci.», ha dichiarato la Presidente della Fondazione Banco S.Geminiano e S.Prospero, Costanza Torricelli.
«L’ecografia rappresenta un supporto significativo per la valutazione tempestiva di alcune condizioni postoperatorie. – ha sottolineato la Presidente dell’Associazione, Rosella De Lorenzi – Tra queste rientrano in particolare le complicanze che possono sorgere dopo alcuni interventi proctologici e la valutazione ecografica consente proprio di orientare con maggiore tempestività il successivo percorso assistenziale. Inoltre, la sonda potrà essere impiegata per ulteriori valutazioni ecografiche di primo livello contribuendo a rendere più tempestiva, appropriata e integrata la presa in carico dei pazienti».
L’acquisizione dell’apparecchiatura assume particolare rilevanza anche in considerazione del ruolo del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Montecchio Emilia, punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle patologie proctologiche nella provincia di Reggio Emilia, con un bacino di utenza esteso anche fuori dal territorio provinciale.